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Case in bioedilizia: comfort e risparmio

17/09/2011

Case in bioedilizia: comfort e risparmio

Anche negli edifici più moderni si può ottenere il comfort con soluzioni rispettose dell'ambiente. É il caso dell'Hearst Building di New York sorto in luogo di un grattacielo mal concepito e malsano che adotta un sistema di climatizzazione a basse emissioni. Le esigenze della vita moderna e gli agi ai quali le tecnologie ci hanno abituato hanno favorito il consumo e il dispendio di energia e di combustibili. Questa equazione legata al consumo è stata la causa del rinascere dell'esigenza di un maggior risparmio energetico in casa. Basta pensare all'abitudine tutta americana dell'uso eccessivo dei condizionatori nel periodo estivo per capire quanta anidride carbonica viene generata dalla produzione dalla produzione dell'energia elettrica necessaria ad alimentare il sovraconsumo determinato dai climatizzatori. O, al contrario, in inverno, dagli impianti di riscaldamento.

Solo questo dovrebbe far capire, a noi europei, che non è una valida motivazione essere produttori di petrolio per poi consumare di più per raffrescare e riscaldare. Anzi è assolutamente deprecabile per l'ambiente e la salute dato che gli sbalzi termici fra esterno ed interno sono causa di problemi respiratori. Tutto ciò potrebbe essere evitato con i dovuti accorgimenti, che negli anni passati, raramente sono stati usati nell'edificazione. Gli impianti di condizionamento centralizzati ad aria pressurizzata, tipici dei grattacieli, sono ormai obsoleti, anche perché spesso hanno causato la diffusione di virus, muffe e altri agenti patogeni.

Questi episodi, a causa degli costi di ristrutturazione degli impianti e delle assicurazioni mediche, hanno perfino portato all'abbattimento di alcuni edifici. Anche per questo motivo si parla, già dagli ottanta di “sick building sindrome” tipica dell'edilizia selvaggia degli ultimi trent'anni. Oggi comunque la tendenza sembra cambiata e l'uso più accorto della bioarchitettura e delle case in bioedilizia insieme con la diffusione della consapevolezza del problema dell'emissione di CO2 ha favorito il diffondersi di una coscienza verde che contraddistingue i progetti realizzati nel mondo negli ultimi tempi. Un esempio è il recente Hearst Building di New York che pur in un grattacielo rappresenta un modello di architettura ecologica e bioeclimatica frutto di un mix di buonsenso e progettazione innovativa. Nell' Hearst Building per prima cosa sono stati messi al bando tutti i materiali, rivestimenti e collanti che producono composti volatili. Ci si è poi affidati al metodo del riciclaggio o della filiera corta che ridotto sia gli scarti di costruzione sia i nuovi materiali da impiegare: l' 85% dei materiale di demolizione del vecchio edificio è stato riciclato in vari modi e reimpiegato.