Wilkinson Residence: la casa sull’albero musicale
di Redazione
18/08/2010
La casetta sull’albero. Per chi ha vissuto in città da sempre è forse un miraggio, oppure un retaggio di libri d'avventura anteguerra. Eppure per Robert Harvey Oshatz è stata una sfida felicemente portata a termine: quest'uomo non è solo un architetto, ma ha il cuore di un’artista, la capacità di un fautore di sogni per spazi naturali. Nel 1997, un committente gli chiese una cosa singolare che lo incuriosì e lo affascinò: come in una favola, l'uomo voleva una casa tra gli alberi, non solo parte del paesaggio naturale, ma in grado di sostenere il flusso della musica. Detto fatto: l'eclettico architetto statunitense decise di accettare il lavoro. La richiesta per quanto strana possa sembrare è vera: il "povero" cliente era stato troppo spesso vittima di richiami da parte degli altri poveri inquilini proprio per la musica. Wilkinson Residence, residenza per poter vivere in solitudine, tra gli alberi e godendo appieno il piacere della musica nasce così, da un rifiuto di altri. come nelle favole. Il progetto è stato finito nel 2004 a Portland in Oregon.
La realizzazione coesiste davvero con la natura e paga tutte le esigenze di praticità e di comfort. si dispiegano dentro un grande salone, una sala da pranzo, una stanza per la meditazione. Il tutto è circondato da grandi terrazze ed il materiale principe è natura(l)mente il legno, con prevalenza di forme organiche. Il tetto vive fra le travi lamellate, passando attraverso un muro di vetro che racchiude come un abbraccio plastico il salone principale. Il nostro sogno? Passeggiare dentro la casa e godere della complessità strutturale. Nella foto vedete un assaggio di questo favoloso esempio di architettura integrata al paesaggio,
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