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L'attestato di certificazione energetica: quali i cambiamenti?

29/10/2009

L'attestato di certificazione energetica: quali i cambiamenti?

Vi apprestate a vendere la vostra casa, appartamento, immobile? Dal 1° luglio 2009, nel caso di trasferimento a titolo oneroso (rogito) delle singole unità immobiliari, sarà necessario produrre un attestato di certificazione energetica (ACE). Cos'è esattamente? In sostanza si ha bisogno di un certificato che classifichi l'unità immobiliare rispetto alla sua efficienza energetica, espressa in quantità di energia necessaria per riscaldare un metro quadro per un anno (mq./anno).

Ma quali sono le conseguenze per le compravendite immobiliari?

La norma attuale ha destato dubbi e difficoltà nella sua interpretazione e nella sua applicabilità. Tra i problemi principali:

1) non è stabilito quale parte debba obbligatoriamente fare il certificato richiesto, né se esso debba essere precedente alla compravendita.

2) L’attestato viene compilato e sottoscritto da una figura professionale ben definita, quella del certificatore energetico, formato con uno specifico corso ed iscritto ad un apposito albo. Tuttavia, fino ad oggi, solo alcune Regioni italiane hanno legiferato in materia, disciplinando anche la figura del certificatore, mentre per il resto d’Italia bisognerà attendere ulteriori linee guida.image016

3) Le sanzioni toccano esclusivamente il costruttore, ma non le transazioni tra i privati.

La soluzione? E' quella proposta dalle linee guida del notariato.

Durante il rogito, il notaio farà presente alle parti la necessità del certificato che potrà essere prodotto anche in un secondo momento, senza sanzioni per l'inadempienza iniziale. Come per gli elettrodomestici di ultima generazione, il valore e la qualità aumentano quanto più la certificazione è vicina alla A+, cioè il massimo.

Da sottolineare che:

a)per gli edifici superiori a 200 mq bisognerà indicare anche le prestazioni energetiche in relazione alla climatizzazione estiva.

b) per gli edifici esistenti fino a 1000 mq, di scadente qualità energetica, il proprietario potrà ovviare all’obbligo di redigere la certificazione all’atto della vendita o della locazione, firmando una autocertificazione in cui dichiara che l’edificio è di classe energetica G (la più bassa) e che i consumi sono molto elevati.

c)L’ACE non è necessario per box, cantine, depositi e autorimesse.

 

Ancora dubbi o perplessità? Date un'occhiata alla normativa:

http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/art/Professionisti24/Edilizia/2009/05/Certificato.shtml