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Cucina ergonomica Skyline_Lab da Snaidero

10/06/2010

Cucina ergonomica Skyline_Lab da Snaidero

Skyline_Lab è un prodotto molto ergonomico che offre nuove soluzioni funzionali che agevolano la vita in cucina a chiunque! In base agli approfonditi test di verifica ergonomico-funzionale condotti per mesi dall’Unità Spinale dell’Istituto di Medicina Riabilitativa Gervasutta di Udine, Skyline_ Lab è nata. Il nome Skyline_Lab deriva dall’appartenenza di questo modello al più ampio progetto flessibile di cucina Skyline e dal fatto di essere concepito come vero e proprio laboratorio domestico, funzionale-ergonomico. La morbidezza delle forme, senza gli spigoli e il  piano di lavoro avvolgente, offre funzionalità con sicurezza e facilità di movimento. Il modello ha un carattere distintivo: la leggerezza e la dinamicità della cucina, senza pensili irraggiungibili e con basi che non ostacolano il movimento, vede anche girelli angolari e carrelli multifunzione, i quali permettono la massima accessibilità e comodità d’uso. Attraverso il coordinamento estetico dell’area funzionale Skyline_Lab risponde alle più attuali esigenze di design. Oggi molte persone disabili hanno una vita indipendente e autosufficiente economicamente ma hanno bisogno di un’abitazione accessibile fornita con il maggior grado di autonomia possibile. Accanto alle esigenze di fruibilità si assiste all’esigenza di “normalità”, che si esprime nel desiderio di attrezzare la casa con arredi prodotti con logiche e costi industriali, esteticamente piacevoli, di design senza dover ricorrere a prodotti “speciali”. Skyline_Lab è la cucina bella e di design, personalizzabile in base alle esigenze di un’utenza ampliata, pensata per essere semplice sia nell’estetica che nella funzionalità, priva di complicati meccanismi.

Snaidero dà vita a prodotti per soddisfazione i bisogni del consumatore e al miglioramento della qualità della vita in cucina. L’azienda ha pensato di creare Skyline_Lab, una cucina che potesse accrescere l’autonomia delle persone con disabilità. Il progetto si è concretizzato ed è stato affidato ai due architetti Lucci e Orlandini, per i quali il design è la “forma dell’utile” e un’estrema semplicità funzionale.
Il concetto si è ampliato fino all'Universal Design, il design in grado di eliminare la complessità dell’utilizzo del prodotto, adattandolo al livello di qualsiasi utente, persino il meno specializzato e il meno abile.