Come possiamo organizzare al meglio il soggiorno?
di Redazione
01/02/2011
Il soggiorno svolge anche la funzione di sala da pranzo e, di conseguenza, è opportuno che sia in diretta relazione con la cucina la quale, per scarsità di spazio, può anche essere priva di tavolo da pranzo. Deve avere una relazione diretta anche con l'ingresso, separato da esso soltanto con un filtro leggero costituito da una scaffalatura a gior¬no che separa le zone funzionali ma lascia aperta la visuale, per invitare facilmente gli ospiti in soggiorno.
Al contrario, quest'ambiente deve essere nettamente separato dalla camera ma soprattutto dal bagno, tramite un disimpegno che stabilisca il limite ira zona giorno e zona notte, fra pubblico e privato. Al di là delle disponibilità spaziali che differiscono da caso a caso, è consigliabile dedicare al locale soggiorno una porzione considerevole della superficie dell'appartamento, inglobando volumetricamente più locali e le cosiddette zone "morte". Di conseguenza le volumetrie di ingresso, soggiorno, cucina e corridoio si fondono in un unico volume per suddividersi successivamente all'interno di esso per mantenere le distinzioni funzionali, attraverso l'utilizzo degli arredi e per redistribuire le diverse funzioni in maniera tale che non interferiscano una con l'al¬tra. Non è opportuno affollare il soggiorno con troppi oggetti e arredi; dal momento che questa stanza serve a svolgere più attività è bene che ci sia lo spazio necessario per muoversi fra una diversa area funzionale e l'altra senza urtare i mobili o fare percorsi troppo contorti.
È fondamentale individuare in pianta il percorso più razionale che collega ingresso, cucina o angolo cottura lambendo l'angolo dei divani e la zona pranzo che si innestano sul percorso come aree a sé stanti. Se si volessero realizzare dei divisori fra le varie zone funzionali, fra la zona pranzo, più collegata alla cucina, e il soggiorno oppure per individuare un angolo studio più appartato, è preferibile utilizzare pareti più leggere di quelle in muratura, come scaffalature a giorno con la parte bassa chiusa, armadi bassi, pedane, porzioni di soffitto ribassate, ma anche schermi più leggeri realizzati con il verde o con semplici paraventi.
Se l'altezza del soggiorno lo consente, vale la pena soppalcarne una parte per ricavare una zona studio appartata nella parte superiore e l'an¬golo divani intimo e raccolto in quella sottostante. In ambienti più piccoli il soppalco si può trasformare in una pedana attrezzata, di dimensioni contenute ma sufficiente per rendere dinamico lo spazio e sfruttarlo meglio. Fondamentale è tenere sempre presente la relazione fra la parte e il tutto: il locale risulterà così suddiviso funzionalmente ma visivamente unito e quindi più ampio e spazioso.
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